domenica 9 dicembre 2007
sabato 1 dicembre 2007
Il brutto custode del sacro graal?

Per duemila anni gli uomini si sono recati ai quattro angoli del mondo alla ricerca del Santo Graal, il calice in cui Gesù bevve durante l'ultima cena...
In seguito ai miei numerosi studi a riguardo,posso affermare senza indugio,che il brutto è coinvolto anche questa volta!
Ricordo che prima di partire per la spagna andai a casa del brutto e notai una coppa dorata,il brutto cerco' di distrarmi portandomi lontano dalla coppa,ma l'immagine mi rimase impressa nella mente,come se quella coppa avesse una forza,un qualcosa tale da non farla passare inosservata!
Notai anche il nervosismo del brutto,come se avessi visto qualcosa che non dovevo vedere...
Cosi mi recai su internet e trovai una ricerca di uno studioso(il dottor Manlio Lo Cicero),il quale sostiene che stonehenge sia il luogo dove è nascosto il sacro graal...
Il brutto si reco' a shonehenge nel 2005...
ci sarà un cunicolo fino a stonehenge? Un mohai dell'isola di pasqua? Una qualche cazzo di piramide? Di sicuro l'hanno fatto i templari con l'aiuto degli ufo e il brutto è coinvolto!!!!
mercoledì 28 novembre 2007
Il vaticano nasconde la macchina del tempo?
- o un eccidio dell'umanità
- oppure, cosa difficile, nascerebbe una nuova morale.
Ecco perché è necessario che questi apparecchi non diventino alla portata di tutti, ma restino sotto il controllo diretto delle autorità."In definitiva, mistero e silenzio sulla scoperta in attesa che i tempi fossero maturi.
Ma la parte più importante dell' intervista,quella più sconvolgente,riguardava la visione e la registrazione avvenuta, tramite il cronovisore, della passione e della morte di Gesù Cristo.
L' intervistatore propose a Padre Ernetti una foto di Cristo dicendogli: " Padre Ernetti,questa è una foto di Gesù ripresa dalla vostra macchina.Lei cosa può aggiungere,che commento può fare?"
Padre Ernetti " guardò la foto, sorrise compiaciuto e disse: Verrà il tempo in cui potrò parlare".
La foto del Gesù sarà un punto determinante per il futuro della nostra storia. Vedremo in seguito perchè.
Nel frattempo si sviluppò una vera e propria caccia a Padre Ernetti. Che però rifiutò categoricamente di concedere altre interviste o di commentare gli sviluppi della sua invenzione.
Ma passano pochi giorni e c'è il primo colpo di scena. Un lettore del Giornale dei misteri manda allo stesso una copia del crocefisso ligneo di Cullot Valera, venerato nel santuario di Collevalenza (Todi). La somiglianza delle due immagini è impressionante, lo si può notare dalle due foto allegate all'articolo. Ma la cosa sarebbe poi stata smentita dallo stesso Padre Ernetti qualche anno più tardi, quando in risposta ad uno dei suoi principali contestatori, il Professor Borello disse che "Il nostro Cristo fu captato nel 1953, mentre quello di Collevalenza venne realizzato circa sei anni dopo; e quando madre Speranza lo vide nella nostra foto, fece salti di gioia, perché corrispondeva a quello della sua visione: questi sono fatti storici".
Altra contestazione riguardò la trascrizione del Thyestes. Una classicista dell'università di Princeton, riconosciuta universalmente come la massima autorità competente sul testo di Ennio Quinto, spiegò come le aggiunte al testo originale non potessero considerarsi autentiche, contenendo molte parole che nel linguaggio latino sarebbero subentrate oltre 200 anni dopo.
Le contestazioni violente,unite probabilmente a moniti ricevuti dal Vaticano, ebbero l'unico risultato di far chiudere Padre Ernetti in un totale mutismo. Con il passare degli anni la notizia della scoperta passò nel dimenticatoio, e attorno alla vicenda scese un silenzio quasi totale. Interrotto da Don Luigi Borello, suo primo antagonista all'epoca dei fatti, con un'intervista concessa nel 1999 al settimanale Chi. In questa intervista Don Borello ammette di aver cambiato idea su Padre Ernetti nel corso degli anni, grazie anche al contributo dato dallo stesso con una lunga lettera nella quale confermava l'esistenza sia dell'apparecchio sia delle visioni ricavate da esso : ""L'esistenza dell'apparecchio (la macchina del tempo) è una sacrosanta verità,"Che si abbia captato (con quella macchina) tante cose del passato è pure una verità;che tra queste cose captate ci sia anche l'immagine di Gesù e il Thieste di Ennio è una verità".
Alla domanda sul dove fosse finita la macchina del tempo, Borello riferisce che Padre Ernetti l'aveva portata al Viminale per una dimostrazione, e che là era stata smontata. Alla domanda sull'attendibilità di Padre Ernetti,Don Borello risponde:"Tenendo conto che era un uomo di grande prestigio e per di più un sacerdote, che scriveva poi a un altro sacerdote e suo collega nelle ricerche scientifiche, è chiaro che non posso mettere in dubbio le sue affermazioni".
Ovviamente scienziati e studiosi,di fronte al totale silenzio opposto da Padre Ernetti alla richiesta sia di spiegazioni sia di dimostrazioni pratiche del funzionamento della macchina del tempo,bollarono il tutto come parto di fantasia. La vicenda venne a poco a poco dimenticata,e se ne parlò solo ed esclusivamente in alcuni convegni specializzati sulla parapsicologia, convegni ai quali Pellegrino Ernetti rifiutò sdegnosamente di partecipare. Ma la storia ha un seguito nei giorni nostri.
Padre Francois Brune, teologo francese, pubblica il testo Le nouveau mystère du Vatican ("Il nuovo mistero del Vaticano"), nel quale riprende la storia di Padre Ernetti e della sua macchina del tempo arrichendola di nuovi e inquietanti particolari, aprendo nuovi scenari futuri. Nel libro Padre Burne racconta di come sia rimasto nel corso degli anni in contatto con Ernetti,( che morirà nell'aprile del 1994), raccogliendone le confessioni e in un certo senso la sua eredità spirituale. La macchina sarebbe realmente esistita, "Non solo era già funzionante, ma era già stato "sequestrato" dal Vaticano. Padre Emetti, spaventato dall'importanza incredibile della sua scoperta, si era confidato con i propri superiori e con le autorità vaticane. C'era stata una riunione segreta con il Papa e poi, di comune accordo, la macchina era stata ritirata e nascosta in Vaticano. A Padre Ernetti era stato imposto di non fare più pubbliche dichiarazioni su quell'argomento, ma non gli era stato proibito di parlarne con gli amici in privato e così mi confidò tutto". Chi parla è Padre Brune, nella sua intervista citata al settimanale Chi. Sempre nel suo libro, rivela i retroscena della costruzione della macchina del tempo, avvenuta grazie anche all' appoggio di Padre Gemelli dell' università Cattolica. Il funzionamento della macchina venne verificato e sperimentato, nei modi raccontati all'inizio. Alla domanda "Esistono documentazioni di qualche tipo degli esperimenti?", Padre Brune risponde così: "Padre Emetti mi ha detto che tutto quello che videro venne anche filmato. Nel filmato si è perduta la tridimensionalità, ma resta pur sempre un documento straordinario. Questi filmati furono poi mostrati a Papa Pio XII, ed erano presenti anche il presidente della Repubblica Italiana del tempo, il ministro dell'istruzione e vari membri dell'Accademia pontificia. Quindi molte persone hanno visto e constatato".
A quel punto sarebbe scattata una congiura del silenzio.Il Papa, membri del Vaticano e della politica, scienziati, avrebbero messo tutto a tacere, preoccupati dalle ripercussioni storiche e le ricadute sulla vita privata che l'invenzione avrebbe ottenuto. L'intervista si chiude con la domanda di rito: "Ma lei non ha nessun dubbio sull'invenzione e sul racconto di Padre Ernetti?" Lapidaria la risposta :" Nessun dubbio. Per avere dei dubbi in questo senso dovrei "calpestare" la serietà morale di un sacerdote straordinario, di uno scienziato eccezionale e di un grande amico. E io non ho nessunissimo appiglio per poter fare questo". Una storia in cui si mescolano la scienza ai limiti dell'impossibile, oscure trame per nascondere un'invenzione che,se realizzata, farebbe riscrivere per intero tutta la storia dell'umanitàe una buona dose di fantasia. Quella che avrebbe portato un dotto musicofilo a diventare protagonista di una straordinaria storia. Quella narrata.
martedì 27 novembre 2007
Erasmus?

Sono le quattro e mezza di notte e non riesco a prendere sonno...cosi ho deciso di aggiornare il mio blog cosi bistrattato!
Prima di partire in erasmus molti avevano provato a scoraggiarmi,dicendomi che si tratta di una perdita di tempo,che ambientarsi all'estero è difficile,che non parlo(anzi parlavo...)spagnolo e sarebbe stato impossibile fare esami all'universita...ecc ecc
sono tutte CAZZATE!!!:)
Per fortuna ha preso la decisione giusta e sono partito...questi due mesi sono stati incredibili e indimenticabili:ho conosciuto una marea di persone di tutto il mondo,ho visto posti stupendi(come la costa della muerte,santiago de compostela ecc ecc),ho imparato una lingua straniera(ormai riesco a capire tutto e a parlare...),ho superato da solo ostacoli che sembravano insommortabili al principio,insomma mi sono ambientato benissimo,fermo restando gli affetti che ho nella mia citta...
Il 3 dicembre tornero' a reggio e vi rivedro' tutti...a presto
Arma
venerdì 16 novembre 2007
Il Tamarro reggino
domenica 21 ottobre 2007
Cose che ho fatto negli ultimi 10 giorni

ho fatto la foto col sindaco di la coruna,sono uscito al tg in un servizio contro il bottellon,ho fatto il bagno nell'oceano ghiacciato,ho giocato a basket contro due bambini(e ho vinto!!!),tequila bum bum,gita a santiago de compostela(muy serioooosooo),ho salvato al vita a peter che vagava ubriaco per il paseo marittimo,ho parlato col prof di diritto del lavoro che mi ha dato come programma da studiare i monumenti e il cibo tipico di la coruna,ho seguito una lezione di diritto tributario di cui non ho capito nulla,ho visto una polacca ubriaca(si chiama paula)cantare una canzoncina "violentamiii violentamiii violentamiii miao" di cui ho anche il video,ho conosciuto francesi messicani brasiliani polacchi ecc ecc ecc,ho conosciuto il cugino spagnolo di mico buffon,ho mangiato empanada e centinaia di tapas...
mercoledì 10 ottobre 2007
Vita vissuta in coruña
La gente corunese ha una fissazione maniacale per il gallego,cercano in tutti i modi di insegnartelo e te lo impongono come lingua ufficiale della facolta!
Ergo:non capisco un cazzo all'uni!!!
stasera festa erasmus al geografic,domani sera bottellon,venerdi sera a santiago de compostela e sabato nuovo bottellon!!!
non si dorme piu...help!!!!!!!!!!
venerdì 5 ottobre 2007
Cose che ho fatto in questi primi 5 giorni

Ho dormito su una panchina in pietra,ho dormito a casa di una americana e due brasiliani,ho dormito in un ostello che aveva solo una stanza senza finestre,ho dormito su un divano a casa di una romana,ho mangiato polpo alla galleca,mi hanno scambiato per uno spazzino,ho girato almeno 20 case per trovare una stanza,ho litigato con una segretaria dell'universidade la coruna,ho trovato il bar piu squallido di la coruna,ho bevuto litri di liquore alle erbe,ho visto un vero bottellon,l'oceano,le feste del geografic,ho visto milanesi serissime di giorno diventare bidoni aspiratutto di notte,le tapas e le tortillas,ho trovato una casa spettacolare...continua
venerdì 28 settembre 2007
lunedì 17 settembre 2007
il Ritorno del Lisbonese

Sempre restando in tema di amici strani,ha finalmente fatto ritorno a reggio forse il piu pazzo che conosco!
è veramente un miracolo che sia vivo e che non sia stato arrestato...e sara' molto difficile per me riuscire a fare lo stesso numero di cazzate che ha fatto lui in questi 10 mesi di erasmus!
ecco a voi Mico!!!
venerdì 14 settembre 2007
amici strani
lunedì 10 settembre 2007
giovedì 30 agosto 2007
Quando fu il giorno della Calabria...

Quando fu il giorno della Calabria Dio si trovò in pugno 15000 kl2 di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese di due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un maschio vigore creativo il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro. Si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi. Diede alla Sila il pino, all’Aspromonte l’ulivo, a Reggio il bergamotto, allo Stretto il pescespada, a Scilla le sirene, a Chianalea le palafitte, a Bagnara i pergolati, a Palmi il fico, alla Pietrosa la rondine marina, a Gioia l’olio, a Cirò il vino, a Rosarno l’arancio, a Nicotera il fico d’India, a Pizzo il tonno, a Vibo il fiore, a Tiriolo le belle donne, al Mesima la quercia, al Busento la tomba del re barbaro, all’Amendolea le cicale, al Crati l’acqua lunga, allo scoglio il lichene, alla roccia l’oleastro, alle montagne il canto del pastore errante da uno stazzo all’altro, al greppo la ginestra, alle piane la vigna, alle spiagge la solitudine, all’onda il riflesso del sole. Diede a Cosenza l’Accademia, a Tropea il vescovo, a San Giovanni in Fiore il telaio a mano, a Catanzaro il damasco, ad Antonimina il fango medicante, ad Agnana la lignite, a Bivongi le acque sante, a Pazzano la pirite, a Galatro il solfato, a Villa San Giovanni la seta greggia, a Belmonte il marmo verde. Assegnò Pitagora a Crotone, Orfeo pure a Crotone, Democede pure a Crotone, Almeone pure a Crotone, Aristeo pure a Crotone, Filolao pure a Crotone, Zaleuco a Locri, Ibico a Reggio, Clearco pure a Reggio, Cassiodoro a Squillace, San Nilo a Rossano, Gioacchino da Fiore a Celico, Fra’ Barlaam a Seminara, San Francesco a Paola, Telesio a Cosenza, il Parrasio pure a Cosenza, il Gravina a Roggiano, Campanella a Stilo, Mattia Preti a Taverna, Galluppi a Tropea, Gemelli-Careri a Taurianova, Guerrisi a Cittanova, Manfroce a Palmi, Cilèa pure a Palmi, Alvaro a San Luca, Calogero a Melicuccà, Rito a Dinami. Donò a Stilo la Cattolica, a Rossano il Patirion, ancora a Rossano l’Evangeliario Purpureo, a San Marco Argentano la Torre Normanna, a Locri i Pinakes, ancora a Locri il Santuario di Persefone, a Santa Severina il Battistero a Rotonda, a Squillace il Tempio della Roccelletta, a Cosenza la Cattedrale, a Gerace pure la Cattedrale, a Crotone il Tempio di Hera Lacinia, a Mileto la zecca, pure a Mileto la Basilica della Trinità, a Santa Eufemia Lametia l’Abbaziale, a Tropea il Duomo, a San Giovanni in Fiore la Badia Florense, a Vibo la Chiesa di San Michele, a Nicotera il Castello, a Reggio il Tempio di Artemide Facellide, a Spezzano Albanese la necropoli della prima età del ferro. Poi distribuì i mesi e le stagioni alla Calabria. Per l’inverno concesse il sole, per la primavera il sole, per l’estate il sole, per l’autunno il sole. A gennaio diede la castagna, a febbraio la pignolata, a marzo la ricotta, ad aprile la focaccia con l’uovo, a maggio il pescespada, a giugno la ciliegia, a luglio il fico melanzano, ad agosto lo zibibbo, a settembre il fico d’India, a ottobre la mostarda, a novembre la noce, a dicembre l’arancia. Volle che le madri fossero tenere, le mogli coraggiose, le figlie contegnose, i figli immaginosi, gli uomini autorevoli, i vecchi rispettati, i mendicanti protetti, gl’infelici aiutati, le persone fiere leali socievoli e ospitali, le bestie amate. Volle il mare sempre viola, la rosa sbocciante a dicembre, il cielo terso, le campagne fertili, le messi pingui, l’acqua abbondante, il clima mite, il profumo delle erbe inebriante. Operate tutte queste cose nel presente e nel futuro il Signore fu preso da una dolce sonnolenza, in cui entrava il compiacimento del creatore verso il capolavoro raggiunto. Del breve sonno divino approfittò il diavolo per assegnare alla Calabria le calamità: le dominazioni, il terremoto, la malaria, il latifondo, le fiumare, le alluvioni, la peronospora, la siccità, la mosca olearia, l’analfabetismo, il punto d’onore, la gelosia, l’Onorata Società, la vendetta, l’omertà, la violenza, la falsa testimonianza, la miseria, l’emigrazione. Dopo le calamità, le necessità: la casa, la scuola, la strada, l’acqua, la luce, l’ospedale, il cimitero. Ad esse aggiunse il bisogno della giustizia, il bisogno della libertà, il bisogno della grandezza, il bisogno del nuovo, il bisogno del meglio. E, a questo punto, il diavolo si ritenne soddisfatto del suo lavoro, toccò a lui prender sonno mentre si svegliava il Signore. Quando, aperti gli occhi, potè abbracciare in tutta la sua vastità la rovina recata alla creatura prediletta , Dio scaraventò con un gesto di collera il Maligno nei profondi abissi del cielo. Poi, lentamente rasserenandosi, disse: - Questi mali e questi bisogni sono ormai scatenati e debbono seguire la loro parabola. Ma essi non impediranno alla Calabria di essere come io l’ho voluta. La sua felicità sarà raggiunta con più sudore, ecco tutto. Utta a fa juornu c’a notti è fatta -. Una notte che già contiene l’albore del giorno.
Leonida Repaci
giovedì 23 agosto 2007
...

Ho sognato di essere un eschimese
Il vento gelido cominciò a soffiare
Sotto i miei stivali e attorno alle dita dei piedi
Il gelo aveva morso la terra sottostante
C'erano 100° F. sotto zero.
E la mia mamma piangeva
Boo-a-hoo-hoo
E la mia mamma piangeva
Nanoka-no-no
Nanoka-no-no
Non essere un cattivo eschimese
Risparmia i tuoi soldi, non andare al concerto
Bene, mi girai e le dissi ho-ho
E l'aurora boreale cominciò a splendere
E lei disse con le lacrime agli occhi
Non perdere di vista i cani
E non mangiare quella neve gialla.
frank zappa...ascoltate la canzone don't you eat the yellow snow...
lunedì 13 agosto 2007
martedì 7 agosto 2007
La Coruña

Oggi dovrei fare i biglietti per la partenza di ottobre!
Che dire?mi sembra ieri eppure sono gia' passati due mesi da quando mi recai a fare la domanda di erasmus(senza molte speranze di essere preso).Ricordo ancora le urla della Prof S. che mi cazziava per le mie velate dichiarazioni su presunti accordi per fare partire alcuni e non altri!
Per fortuna i miei sospetti si sono rivelati infondati...
Naturalmente il biglietto sara' extralusso(paga l'università),come minimo voglio champagne Cristal e Caviale del Mar Baltico.
crepi l'avarizia!
venerdì 3 agosto 2007
mercoledì 1 agosto 2007
[Collana]i grandi video del blog di Armando
Dopo "uno degli ultimi testimoni di fede" ho deciso di pubblicare questo capolavoro che puo essere considerato una perla della cinematografia moderna!
ecco a voi "grassone che balla"
martedì 31 luglio 2007
Le Pizzerie di Brancaleone

Domenica sera il mio amico Piero mi ha portato in una pizzeria unica al mondo situata a Brancaleone!
Arriviamo li' verso le 10 di sera,una sala grande quanto il mio terrazzino,con qualche banco in legno e un caldo asfissiante!
Il pizzaiolo Gianni ci accoglie subito con una brutta notizia:manca la mozzarella e non puo' farci le pizze!!!
La moglie pero' mi chiede di accompagnarla a prendere la mozzarella...cosi la carico in macchina e la porto in un altra pizzeria(quella della concorrenza) dove elemosiniamo un po di mozzarella!
Torniamo alla pizzeria di Gianni,ci sediamo e arriva subito il cameriere(il figlio di Gianni;9 anni),ci porta le posate e le birre...Intanto ordiniamo:chiedo una pizza salsiccia e patate ma Gianni mi fa notare che non ha salsiccia e patate,allora chiedo una Crudo e scaglie ma mancava il crudo...alla fine gli chiedo cos'ha e lui mi dice cotto...cosi la prendo al cotto!
Mangiamo queste pizze(buonissime),al momento del conto Gianni(che forse ci aveva preso in simpatia per il fatto della mozzarella) ci fa pagare 5 euro a testa(pizza birra e coperto)
Ve la consiglio a tutti:andate da Gianni a Brancaleone!!!
martedì 24 luglio 2007
Shantaram
Voglio consigliare a tutti questo libro,un po difficilotto da trovare(uno dei tanti vantaggi di vivere a reggio calabria),ma una volta trovato non ve ne stancherete piu...
Alcune Pagine sono pura poesia e le descrizioni ti fanno sembrare di essere li (in india precisamente)col protagonista e di conoscere di persona tutti i personaggi.
La storia tocca il cuore,con un misto di emozioni che vanno dalla felicita',alla paura,tristezza e felicita' eoltre a innumerevoli riflessioni sulla vita!
la trama è praticamente impossibile da riassumere,il libro è lungo 1200 pagine che comunque si divorano!
Ecco comunque una brevissima sintesi!
"Nel 1978, il giovane studente di filosofia e attivista politico Greg Roberts viene condannato a 19 anni di prigione per una serie di rapine a mano armata. È diventato eroinomane dopo la separazione dalla moglie e la morte della loro bambina. Ma gli anni che seguono vedranno Greg scappare da una prigione di massima sicurezza, vagare per anni per l'Australia come ricercato, vivere in nove paesi differenti, attraversarne quaranta, fare rapine, allestire a Bombay un ospedale per indigenti, recitare nei film di Bollywood, stringere relazioni con la mafia indiana, partire per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici, tornare in Australia a scontare la sua pena. E raccontare la sua vita in un romanzo epico di più di milleduecento pagine. "
Se cercate un libro che vi faccia provare emozioni,questo è il libro adatto!
Etnaland 2007 23crew

Si avvicina sempre piu' il 30 luglio,giorno in cui i 23 crew da tutta italia si daranno appuntamento a etnaland per un 23crew day in grande stile!
non sapete chi sono i 23 crew?smettete di leggere
volete entrare nei 23crew?fate un deposito bancario di 2000 euri intestato ad Armando A****** per maggiori dettagli contattatemi in privato!
23crew
Onorato di esserci
domenica 22 luglio 2007
Amici degli amici...
Mi chiamo' Toto' Il Brutto per uscire con alcuni suoi amici,era la sera del concerto di Ricky Martin.
Arrivo e trovo il brutto con tre ragazzi,di cui uno particolarmente schizzato.
Fin dal primo sguardo avevo notato gli occhi persi nel vuoto e la totale assenza di neuroni che caratterizzava il suo cervello.Lo vedevo muoversi disorientato in mezzo alla "movida" reggina...
Cosi' ci buttiamo nella mischia,circondati da ragazzine quattordicenni in piena crisi ormonale,percorriamo il tratto iniziale della via marina.
A un certo punto guardo lo schizzato e lo vedo dimenarsi come un tossico in preda a una crisi d'astinenza.Preoccupato,gli chiedo cos'ha:lui mi risponde di aver perso le 10 euro che teneva in tasca assieme al cellulare.
Una qualsiasi persona normale avrebbe fatto buon viso a cattivo gioco,anche perche sarebbe stato impossibile ritrovarle in quella folla oceanica!
Ma gli amici del Brutto non sono persone normali!!!
vedo lo schizzato partire deciso a ritrovarle,scandagliando il pavimento della via marina in uno slalom forsennato tra le quattordicenni...
Dopo un po si era quasi rassegnato,quando ebbe un colpo di genio!
"saranno in macchina" ,penso'...
Circa mezzora dopo era nella macchina del brutto a chiedere come smontare il sedile per cercarle...
sabato 21 luglio 2007
Le italiane Donne-gheishe?

La giornalista Gabriella Imperatori ci pone un problema serio:la morte del femminismo!
"Che figuraccia! Quattro pagine di bacchettate all'Italia da parte dell'autorevole Financial Times, riassumibili nell'accusa di Paese delle donne nude, dove il femminismo è stato dimenticato. La donna, dopo gli exploit degli anni Settanta e dintorni, sembra tornata al ruolo di geisha, in tutte le immagini che ne danno pubblicità e tivù. Cosce lunghe e tette al vento, sorrisi idioti e danza del ventre vengono usati di continuo da pubblicitari a corto di creatività, da quiz che stimolano i genitali maschili più che i cervelli"
voi che ne pensate??la donna italiana è gheisha?
Per me sono bagheishe!!!
dite la vostra!
:)
:)
venerdì 20 luglio 2007
Okay
giovedì 19 luglio 2007
V per VENDETTA

"C'è molto più della carne dietro questa maschera. C'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile"
Voglio consigliare a tutti questo stupendo,meraviglioso film, forse il migliore del 2006. v per vendetta è il film fanta-politico, intelligente (le citazioni shakespieriane si sprecano!), fantastico (v è un semplice eroe che non ha nulla da invidiare ai classici supereroi come hulk, spiderman o superman), coraggioso, satirico, beffardo, visionario e, a tratti, divertente (basti pensare al ghigno onnipresente della maschera fawkesiana di v o alle chicche recitate con sfrontata irriverenza da parte dello stesso eroe). e' un messaggio che accende la speranza nei cuori e nelle menti del popolo dormiente, in vista di un futuro simile al periodo nazista degli anni 40 ("non è il popolo a dover temere un governo, ma il governo a dover temere un popolo"). e' la vittoria delle classi inferiori della società, perseguitate da uno stato dittatoriale (e non per questo l'attore che impersona il ruolo dell'alto cancelliere d'inghilterra altri non è che una buona imitazione di hitler). e poi l'eterna lotta contro la supremazia britannica che torna a riecheggiare in un futuro, neanche troppo lontano, che la rivede fiera padrona del mondo (gli usa sono uno stato poverissimo e in preda alle guerre civili, l'australia è tornata ad essere una colonia britannica d'oltre oceano, il concetto "europa unita" nemmeno viene citato...). sicuramente difficile da capire per gente che ama le commediole di carlo verdone o il classico mattone da denuncia spielbergiana. di azione ce n'è poca, ma poco importa visto che il resto è riempito da sana e colta analisi di un problema, quello politico, che è attuale in tutti i tempi e in tutti gli spazi. i fratelli wachoski hanno cercato una cura a questo problema e l'hanno trovato nella rivisitazione (a loro modo) di un classico fumetto di nicchia di moore della vertigo dc trasponendolo al cinema e pubblicizzandolo grazie al loro nome (wachoski bros. = padri della "matrix trilogy"). da vedere a tutti costi perchè, come è accaduto per matrix è un film che ha nuovamente rivoluzionato un genere cinematografico. il segreto dei wachoski è avere una innovativa idea e "le idee - come afferma v nell'ultimo combattimento - sono a prova di proiettile".
mercoledì 18 luglio 2007
C'era una volta....

Un gruppo di persone che voleva realizzare un sogno:
dimostrare che anche al Sud era possibile creare qualcosa di positivo,portare sviluppo,togliere i ragazzini dalle strade e portare avanti dei valori
Reggio calabria a quel tempo era famosa solo per i sequestri di persona e attraversava varie guerre di 'ndrangheta.
Nel frattempo Il giudice Viola realizzava un centro sportivo tra i migliori d'europa,dove migliaia di ragazzini sono cresciuti(tra cui io),un palazzetto da 9.000 posti e una squadra che senza soldi se la giocava con la benetton o contro bancoroma...
Non una semplice squadra di basket ma la risposta della società civile alla ndrangheta.Era una vittoria della legalita'.
Era questo il sogno del Giudice Viola.
Il 16 luglio questo sogno si è interrotto,la Viola ,ormai caduta in disgrazia, non si è iscritta al campionato di legadue!
Tonino Zorzi,mitico coach della Viola raccontava poco tempo fa in una intervista:
"Eravamo in A2 e Pavia era una buona squadra. Era l'anno del sequestro di Cesare Casella. Entrammo in campo e trovammo uno striscione “Ridateci Cesare”. Come se a rapire quello sfortunato ragazzo fossimo stati noi della Viola. Rientrai nello spogliatoio e dissi ai ragazzi: “Stasera siamo tutti calabresi. Lì fuori ci offendono e qui non ci sono più americani, veneti o friulani. Siamo tutti calabresi e a questi str… daremo trenta punti”. Giocammo una partita perfetta. Savio ne fece trenta e anche Caldwell e Lock. Li stritolammo e difendemmo l'onore della Calabria"
la Viola non puo' morire....i Miti non muoiono mai
martedì 17 luglio 2007
L'importante è andare...
On the road,Kerouac
Nella vita ho imboccato tante strade,alcune erano vicoli ciechi,altre dei burroni e altre ancora dei viali.Credo che non ci si debba mai guardare indietro nella vita:ogni scelta,anche sbagliata,è servita a migliorarti!
ho deciso di imboccare la strada per "La Coruña",e sopratutto ho deciso di non esaurirmi pensando alle conseguenze che una eventuale scelta errata potrebbe comportare...
In questa calda serata estiva,assediato da furiose rimembranze del passato che fu',mi sento pronto a chiudere un'era e quel che sarà sarà....

