giovedì 24 luglio 2008

Bilancio di fine erasmus




Quando si finisce una grande esperienza come questa,dopo un iniziale periodo di confusione,si traccia un bilancio di un anno che sicuramente ha cambiato la mia vita e la mia maniera di vedere il mondo.
Un anno fa ero sicuramente molto diverso da adesso...ma andiamo per gradi:
Il primo mese è stato devastante:arrivare in Spagna non conoscendo lo spagnolo,senza una casa,senza conoscere nessuno,non è stato facile!!!
I primi dieci giorni li ho passati dormendo a casa di gente conosciuta in giro per la città,tra cui molti ex erasmus,come la mitica americana Nicole(che mi ha aiutato moltissimo nei miei pellegrinaggi alla ricerca di una stanza da affittare).
Ricordo la prima serata al Geografic,ancora ero senza casa,e sono finito catapultato in una festa multietnica(polacchi,brasiliani,rumeni e naturalmente moltissimi italiani):Il PAESE DEI BALOCCHI :)
La prima festa a Mastroclave(un palazzo decadente abitato da soli erasmus),alcool a fiumi,le prime amicizie straniere,quasi sempre arrivava la polizia nel mezzo della festa a sgombrare tutto...
L'incontro con Pancho,Magda,Santos,Miau,Natalia,Andrea,Simone,Stella,Claudia,Fabiola,Annamaria la norvegese e tanti altri conosciuti in pochissimo tempo...
Dopo 10 giorni esatti di girovagare senza meta chiamando a qualsiasi annuncio,riusci' a trovare una casa stupenda vicina al paseo maritimo e alla zona dei locali,il sogno di ogni erasmus!
Essendo 3 uomini in casa,qualsiasi regola sulla pulizia era stata bandita,ma come dicono gli antichi;"cio' che non uccide fortifica!"
Iniziai quasi subito un corso di spagnolo...la mia prima professoressa aveva circa 70 anni e si chiama Carmen.Ogni giorno ci spiegava le stesse cose:dopo un mese di corso eravamo ancora a "hola,que tal?soy Armando".
Nonostante il ritmo blando delle lezioni gli alunni cinesi non riuscivano a seguire il corso,essenso impossibilitati a comunicare con la prof Carmen in quanto quest'ultima disconosce altre lingue differenti dallo spagnolo.
Mi trovavo molto spesso a dover fare da interprete tra gli alunni cinesi(che si esprimevano in un inglese mediocre) e la professoressa Carmen.
Abbandonai il corso e decisi di cambiare scuola di lingua!!!
Andai all'universita a chiedere i programmi delle materie...un Professore mi ha dato come programma il cibo,le donne,la storia e i locali di la coruna...giusto per far capire la difficolta dei corsi...eheheh
Anche se alcuni esami sono stati sudati...ma cmq molto meno che in Italia.
Una menzione d'onore spetta anche a Ramona,Maria Pita e Maxi...a Gianni il molisano,a Paola di Pescara,a Valeria,Laura e tanti altri conosciuti in questo periodo:persone speciali!!!
Il primo semestre è passato cosi,tra feste,cene,qualche viaggietto(costa della morte,santiago ecc ecc),serate al geografic e alla città vecchia!
L'inizio del secondo semestre è coinciso con un momento abbastanza problematico della mia vita,per cui ho fatto scelte sbagliate e errori gravi,per fortuna nulla a cui non si potesse rimediare!
Dopo che uno tzunami mi ha costretto a cambiare casa,ho cambiato totalmente gruppo e devo dire che mi è andata bene perchè ho conosciuto gente speciale come:Libera,Laura,Stefano il metallaro,Gema,la Confusa Tiziana,Efren,Lidia...Oltre a Gabriella e Francesca con cui siamo stati coinquilini anche se per poco!
La vita nella nuova casa è assurda e bellissima allo stesso tempo,non dimentichero' mai le serate passate in casa a divertirci ascoltando le canzoni di tony cacone,le feste con 50 persone stipate in una cucina microscopica,il terrazzino con spazzatura stile napoli del periodo peggiore,i bagni nelle fontane,i tomentoni(scialati,plati',i borboni,bobbe mallei,GUAPAAAA,casate conmigo,cien es el mas guapo? ecc ecc ecc)
gli ultimi due mesi sono stati i piu' belli,il viaggio con Mico e Aldo il fvancoTevvone,le serate a teatro con Gema e Libera,i south park fino a notte fonda con tutto il piso riunito nel mio letto,il viaggio in portogallo col piso consentino(grazie anche a voi valentina,lolla,e manuela...) e le serate col piso encantado(elisa,alessandra,claudia la comunista e dede),la festa di Non-compleanno a Stefano(mitico...ci vediamo presto ste!!!)
Ho conosciuto anche gente che avrei preferito non conoscere,ma su 400 erasmus è matematico che ci sia gente di tutti i tipi,voglio ringraziare anche queste persone...perchè sicuramente adesso sono molto meno ingenuo di un anno fa!
Se avete la possibilita' di fare l'erasmus non pensateci su...partite!!!
è stato un anno spettacolare!!!
e non è finita...ho altri progetti ma non voglio svelarli prima che si concretizzino...dico solo che roadtolacoruna non muore qui!!!:)
a presto...sicuramente dimentico qualcuno da salutare ma siete tantissimi!
Army

The Bellissim Story of Cappuccetto Red


(Only per chi conosc l'english)


One mattin her mamma dissed:
'Dear Cappuccett, take this cest to the nonn, but attention to the lup that is very ma very kattiv! And torn prest!
Good luck!
And in bocc at the lup! '

Cappuccett didn't capish very well this ultim thing but went away, da sol, with the cest.

Cammining cammining, in the cuor of the forest, at acert punt she incontered the lup,
who dissed: 'Hi! Piccula piezz'e girl! 'Ndove do you go?'

'To the nonn with this little cest, which is little but it is full of sacc of chocolate and biscots and panettons and more and mirtills', she dissed.

'Ah, mannagg 'a Maruschella (maybe an expression com: what a cul that had) dissed the lup, with a fium of saliv out of the bocc.
And so the lup dissed: 'Beh, now I dev andar because the telephonin is squilling, sorry.'

And the lup went away, but not very away, but to the nonn's House.
Cappuccett Red, who was very ma very lent, lent un casin, continued for her sentier in the forest.
The lup arrived at the house, suoned the campanel, entered, and after saluting the nonn, magned her in a boccon. Then, after sputing the dentier, he indossed the ridicol night berret and fikked himself in the let.
When Cappuccett Red came to the fint nonn's house, suoned and entered.
But when the little and stupid girl saw the nonn (non was the nonn, but the lup, ricord? )
dissed: 'But nonn, why do you stay in let?'

And the nonn-lup: 'Oh, I've stort my cavigl doing aerobics!'

'Oh, poor nonn!', said Cappuccett (she was more than stupid, I think, wasn't she? ),
then she dissed: 'But...what big okks you have!! Do you bisogn some collir?'

'Oh, no! It's for see you better, my dear (stupid) little girl', dissed the nonn-lup.

Then cappuccett, who was more dur than a block of marm: 'But what big oreks you have! Do you have the Orekkions?'

And the nonn-lup: 'Oh, no! It is to ascolt you better'.

And Cappuccett (that I think was now really rincoglionited) said:
'But what big dents you have!'

And the lup, at this point dissed: 'It is to magn you better!' And magned really tutt quant the poor little girl.

But (ta dah!) out of the house a simpatic, curious and innocent cacciator of frod sented all and dissed:

'Accident! A lup! Its pellicc vals a sac of solds'.

And so, spinted only for the compassion for the little girl, butted a terr many kils of volps, fringuells and conigls
that he had ammazzed till that moment, imbracced the fucil, entered in the stanz and killed the lup.

Then squarced his panz (being attent not to rovin the pellicc) and tired fora the nonn (still viv) and Cappuccett (still rincoglionited).

And so, at the end, the cacciator of frod vended the pellicc and guadagned honestly a sacc of solds.
The nonn magned tutt the leccornies that were in the cest.

And so, everybody lived felix and content (maybe not the lup!)